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Associazione culturale SheepDog Italia

SheepDog Italia - Statuto

 

SheepDog Italia

Associazione Culturale di “Informazione Tematica”

 

STATUTO


E’ costituita dal 2013, con sede in Bareggio.

l'Associazione culturale cinofila specializzata denominata: SheepDog Italia.

L'Associazione culturale SheepDog Italia è una libera Associazione di fatto, apolitica con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. 3, Art.36 e segg. del codice civile nonché dal presente Statuto.

 

Art.1 - Lo scopo dell’Associazione è quello di porsi come punto di riferimento nella diffusione delle informazioni inerenti a tutti i settori, rappresentati nella cinofilia, dai cani da pastore, incrementare e valorizzare il lavoro dei cani sul bestiame, proporsi come luogo di incontro, di aggregazione nel nome di interessi culturali, assolvendo alla funzione sociale di maturazione e crescita umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente. Favorire una migliore gestione dei grandi animali da reddito migliorando l'utilizzo delle razze da pastore.

Il termine Sheepdog, secondo l'ideologia Britannica, intende e raggruppa tutti i cani da pastore che lavorano con il bestiame.

 

Art.2 - L'Associazione SheepDog Italia non ha scopo di lucro e deve considerarsi, ai fini fiscali, ente non commerciale. Tutte le eventuali entrate della Associazione SheepDog Italia, ad esclusione delle quote sociali, sono da considerarsi come donazione alla stessa, il Consiglio Direttivo ha piena facoltà di disporre di tali donazioni.

L’Associazione SheepDog Italia ha la facoltà di operare, oltre che autonomamente, anche in collaborazione con altri enti, Associazioni cinofile specializzate di razza e Associazioni di allevatori di bestiame ed Associazioni in genere.


Art.3 - L'Associazione SheepDog Italia per il conseguimento dei fini statutari intende promuovere varie attività, in particolare:

a) Può promuovere e organizzare direttamente o indirettamente manifestazioni, attività culturali, convegni, conferenze, dibattiti, seminari, dimostrazioni, prove di lavoro a carattere divulgativo e zootecnico, curare materiale illustrativo, attività di formazione, corsi di addestramento, corsi di aggiornamento teorico/pratici per educatori, istruttori, corsi per principianti, avvicinamento al lavoro con il gregge, corsi di perfezionamento, stages, istituire dei gruppi di studio e di ricerca, divulgare informazioni agli addetti alla pastorizia ed agli allevatori di bestiame, gestire ed organizzare campi di addestramento, nonché quant’altro possa ritenersi utile per il raggiungimento del fine statutario.

b) Divulgare il lavoro dei cani su bestiame onde incrementarne e migliorarne l’utilizzo.

c) Gestire in totale autonomia dei siti web di proprietà, dove possono essere inserite tutte le informazioni necessarie per il raggiungimento degli scopi statutari, ed eventualmente usare questi siti come strumento per apportare beneficio ai propri soci per attività inerenti la cinofilia in genere.

d) Assistere, nei limiti delle proprie possibilità, i suoi associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti.
e) Favorire l’istituzione di corsi di addestramento e campi di lavoro, per cani di tutte le razze destinati al lavoro su bestiame, favorire l'istituzione di corsi di educazione e/o addestramento e campi di lavoro, per cani di tutte le razze riconosciute e non, destinati al miglioramento della conoscenza di materie cinofile in genere.
f) Attività editoriale: pubblicazione di un bollettino, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché degli studi e delle ricerche compiute, libri e testi didattici.

Art.4 - Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall'Associazione.

I Soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Consiglio Direttivo.

 

Art.5 - Tutti i Soci ordinari e maggiorenni hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.

 

SOCI
Art.6 -
L'Associazione SheepDog Italia è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.


a) Possono essere Soci tutti i cittadini italiani e stranieri di accertata moralità che abbiano interesse verso il lavoro del cane sul bestiame che ne condividono lo spirito e gli ideali e la cui domanda di Associazione, presentata nei modi previsti dal presente statuto, sia stata accettata dal Consiglio.

c) I Soci si dividono in: Soci ordinari, sostenitori, simpatizzanti, istruttori, allevatori e junior;

è diversa solo la misura della quota associativa annuale in quanto alcuni Soci ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative e all’attività del sodalizio, ed è diverso il rapporto nei confronti del Consiglio Direttivo come da articolo 14.

d) Il Consiglio potrà nominare Soci onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze. Ai Soci onorari non spetta diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota Sociale.

e) I Soci hanno il dovere di uniformare il loro comportamento alle regole dell’Associazione e della correttezza sportiva, morale, civile.

f) Per far parte in qualità di Socio dell'Associazione occorre presentare domanda scritta e firmata convalidata dalla firma di due Soci presentatori e indirizzata al Presidente. In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto Sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal Consiglio o dall’Assemblea. Su ciascuna domanda decide il Consiglio. In caso di mancata accettazione della stessa, ne verrà data sollecita comunicazione all’interessato che potrà presentare reclamo entro trenta giorni dalla comunicazione, facendone istanza al Presidente, che avrà cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile.
Le domande di ammissione a Socio, presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.
g) L’assemblea generale dei Soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute all'Associazione dai Soci.
La quota Sociale annualmente versata dai Soci, a titolo di contributo Associativo non è rivalutabile né rimborsabile ed è in-trasmissibile ai terzi, è ammesso il trasferimento in caso di morte del titolare agli eredi dietro loro esplicita richiesta.

f) L’iscrizione a Socio vale per l’annata in corso e non lo vincolerà per l’anno successivo

g) La qualità di Socio si perde:

- per morosità. In caso di mancato pagamento della quota Sociale entro il termine stabilito. Trascorsi 60 giorni dalla data dell’avviso senza che sia pervenuto il pagamento il rapporto Associativo nei confronti del Socio moroso si intende risolto.
- per espulsione deliberata dall’assemblea generale dei Soci su proposta del Consiglio. Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di Socio, perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

- dando le dimissioni scritte indirizzate al Consiglio Direttivo.
h) L’esercizio dei diritti Sociali spetta ai Soci regolarmente iscritti e in regola col versamento della quota Sociale per l’anno in corso.
i) Tutte le categorie di Soci hanno diritto a godere dei benefici che l’Associazione stabilirà, nei limiti delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità del rapporto tra l’Associazione ed i propri Soci, e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.

l) I Soci che svolgono attivamente opere che migliorino il raggiungimento degli scopi Sociali e statutari hanno diritto di chiedere un rimborso spese per le presenze e le partecipazioni per conto dell'Associazione. Tali rimborsi devono essere presentati al Presidente e successivamente approvati dal Consiglio Direttivo.

 

GRUPPI PERIFERICI

Art. 7 - E’ possibile l’istituzione di sezioni e di Gruppi periferici. Le sezioni e i Gruppi periferici possono gestire dei campi di lavoro, organizzare corsi, prove e manifestazioni a carattere divulgativo e zootecnico e tutto quanto previsto nell'articolo 3 del presente statuto. Devono essere costituiti da membri attivi e devono essere riconosciuti dall’Assemblea generale di SheepDog Italia, in seguito a proposta del Consiglio Direttivo di SheepDog Italia. Le sezioni e i Gruppi periferici dovranno seguire le norme e le direttive di questa Associazione, assolvendo scrupolosamente agli incarichi assegnati, tutti gli eventi organizzati sotto l'effige di SheepDog Italia dovranno essere approvate dal Consiglio Direttivo di SheepDog Italia prima di essere attuate. Ma ogni sede ha un proprio regolamento interno e una propria gestione amministrativa e finanziaria, che la rende indipendente.


ORGANI SOCIALI
Art.8 - Sono organi dell'Associazione:
a) L’assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente

d) Il Consiglio composto dai consiglieri eletti
e) Il Comitato tecnico


ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI
Art.9 - L’assemblea generale dei Soci è composta dai Soci ordinari in regola con il versamento della quota Sociale per l’anno in corso.
In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità Associativa, ogni
Socio ordinario, ha diritto a un voto e può farsi rappresentare in assemblea da un altro Socio ordinario mediante delega scritta e firmata. Sono ammesse due deleghe per persona.
Le deleghe debbono essere depositate dal Socio ordinario a cui sono state intestate prima che abbia inizio l’assemblea.
Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulla delega né è consentito che un Socio ordinario delegato possa trasferire la propria delega ad un altro.

 

Art.10 - L’assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci, i Soci ordinari hanno diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo degli Associati.

L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei Soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

 

Art. 11 - L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

a) all’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un Presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale;

b) elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;

c) delibera sul programma generale dell'Associazione;

d) approva il bilancio preventivo e consuntivo;

e) approva il regolamento interno;

f) delibera sull'elezione delle cariche Sociali;
g) delibera sul rendiconto economico- finanziario;
h) delibera sulle modifiche dello statuto;

i) delibera sulla misura della quota Associativa per ciascuna delle categorie di Soci;
l) delibera su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo Sociale;

m) delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione dell'Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto o sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo o dal Presidente o da un quarto degli Associati;

n) l'assemblea ordinaria diventa anche straordinaria quando all'ordine del giorno sono presenti punti di pertinenza straordinaria;

o) l’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto;

p) l’assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento dell'Associazione, la nomina dei liquidatori, la destinazione del risultato netto della liquidazione.

 

Art.12 - L’assemblea generale dei Soci è presieduta dal Presidente oppure, qualora questi lo richieda, da un Socio chiamato dai presenti a presiederla.
L’assemblea generale dei Soci si pronuncia a maggioranza di voti.


Art.13 - L’assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta all’anno, entro il mese di Gennaio, per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario consuntivo dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso.
In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi data, allorché lo ritenga necessario il Consiglio oppure quando ne sia fatta domanda scritta al Presidente da parte del collegio sindacale o da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto.
La convocazione è annunciata dal Presidente con l’invio per posta ai Soci o altri sistemi di comunicazione quali ad esempio l'email etc. Tale convocazione deve essere spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per la convocazione. Nell’invito devono essere specificati la data, la località e l’ora della riunione nonché l’ordine del giorno da trattare.
L’assemblea è valida in prima convocazione allorché risulti presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei Soci ordinari.
Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.


Art.14 – Solo i Soci Ordinari hanno diritto di voto. I Soci onorari, sostenitori, simpatizzanti, istruttori, allevatori e junior possono partecipare all’assemblea e prendere la parola. Solo gli Ex Presidenti e gli Ex Vicepresidenti mantengono il diritto di voto come da articolo 25.


CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 15 - L'Associazione è retta da un Consiglio Direttivo che cura l'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'Associazione a questo scopo il Consiglio Direttivo:

a) cura l'esecuzione delle deliberazioni assembleari;

b) redige i bilanci;

c) redige i regolamenti da sottoporre all'assemblea;

d) delibera la conclusione di tutti gli atti e i contratti inerenti all'attività sociale da sottoporre all'assemblea;

e) delibera sull'ammissione degli Associati;

f) istituisce commissioni di lavoro nominandone i componenti;

g) compie tutti gli atti e le operazioni necessarie alla corretta amministrazione dell'Associazione;

h) esercita tutte le altre funzioni che gli sono attribuite dal presente statuto.

i) stabilisce gli importi delle quote annuali delle varie categorie di Soci.

 

Art.16 - Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 2 membri, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti 2 membri. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica cinque anni. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza assoluta dei voti dei Soci ordinari.

Il Consiglio Direttivo decade se viene meno la maggioranza dei suoi componenti. In questo caso i rimanenti devono indire subito un'assemblea straordinaria che provveda a eleggere un nuovo Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente, il Vice Presidente e il suo segretario. I membri del Consiglio Direttivo possono rappresentare anche cariche inerenti allo svolgimento degli obiettivi dell'Associazione.


Art.17 - Il Consiglio è composto da 2 consiglieri.
I membri del Consiglio durano in carica cinque anni, qualora durante il quinquennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri questi verranno sostituiti dall’assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito. Se venisse a mancare, invece più della metà dei consiglieri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale dato di fatto alla convocazione dell’assemblea generale dei Soci per le nuove elezioni del Consiglio.


Art.18 - Il Consiglio insieme al consiglio direttivo ha il compito di:

a) attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’assemblea generale dei Soci;

b) è anch'esso responsabile dell’amministrazione Sociale, approva e sottopone all’assemblea i rendiconti finanziari; decide sulle domande di ammissione di nuovi Soci;

c) indice e patrocina manifestazioni;

d) formalizza le proposte per la gestione dell’Associazione;

e) elabora il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

f) elabora il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo.

 

 

Art.19 - Di ogni riunione deve essere redatto verbale da affiggere all’albo

dell’Associazione.

 

Art.20 - Il Consiglio provvede, alla nomina del Presidente, di un Vice Presidente e di un segretario. Il Presidente e il Vice Presidente devono essere eletti fra i consiglieri il segretario può anche non essere membro del Consiglio.


Art.21 - Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte all’anno e straordinariamente quando lo ritenga opportuno il Presidente o la maggioranza dei consiglieri.
Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal Presidente almeno sette giorni prima di ciascuna riunione.
Il Consiglio è presieduto dal Presidente oppure, in sua assenza dal Vice Presidente.
Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri.
Non sono ammesse deleghe.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I componenti del Consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.
Il Consiglio può costituire comitati tecnici, come organi consultivi del Consiglio stesso.

Art.22 - Il Consiglio Direttivo decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.

 

Art.23 -Il Consiglio Direttivo può in via straordinaria stabilire modalità di riunione a distanza con l'ausilio di sistemi multimediali garantendo un adeguato dibattito sull'ordine del giorno e adeguata riservatezza sulle discussioni e decisioni.

 

IL PRESIDENTE
Art.24 -
Il Presidente sovraintende e coordina l'ordinaria amministrazione ed esercita i poteri che gli attribuiscono gli articoli del presente statuto.

 

La revoca del Presidente da parte dell'assemblea straordinaria degli Associati comporta la revoca dell'intero Consiglio Direttivo.

In caso di impedimento, assenza, incompatibilità del Presidente i poteri predetti sono esercitati dal Vice Presidente o subordinatamente dal consigliere più anziano.

 

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'Associazione sia nei rapporti interni che in quelli esterni, vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del Consiglio e dell’assemblea; provvede a quanto si riferisce all’osservanza delle norme statutarie e alla disciplina Sociale.
In caso di urgenza può agire con i poteri del Consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione del Consiglio nella sua prima riunione.

Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali, credito elettronico e procedure agli incassi.

Conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio Direttivo.

 

Art.25 - Il Presidente ha l’onere di:
comunicare le variazioni dell’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche Sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito dal Vice Presidente. In caso di sue dimissioni spetta al Consiglio di disporre la nomina di un nuovo Presidente.
Può essere nominato dal Consiglio Direttivo un Presidente onorario, anche non consigliere, purché Socio. Il Presidente onorario può partecipare alle riunioni di Consiglio Direttivo, ma senza diritto di voto.
Il Presidente uscente diventa Presidente ad honorem. Ed avrà sempre diritto di voto.

Il vice Presidente uscente diventa Presidente ad honorem. Ed avrà sempre diritto di voto.

 

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE
Art.26 -
Il patrimonio dell'Associazione è costituito:
a) dai beni mobili e immobili;
b) dalle somme incassate ed accantonate;
c) da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo.

Art.27 - Le entrate della Associazione sono costituite:
a) dalle quote annuali versate dai Soci;
b) dagli eventuali contributi concessi da enti e persone;

c) da donazioni e lasciti;

d) da rimborsi;

e) dalle attività marginali di carattere commerciale e produttivo esclusivamente rivolto ai soci;
f) dalle attività di gestione;
g) da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo.

Art.28 - L’esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre. Delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente il Consiglio Direttivo in carica sino a quando l’assemblea generale dei Soci con l’approvazione del rendiconto, non si sia assunta direttamente gli impegni relativi.
Gli utili o gli avanzi di gestione, le riserve di capitale, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statuaria non potranno essere in alcun modo distribuiti anche indirettamente, tra i Soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

 

Art.29 - I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di Associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.

Le elargizioni in denaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio Direttivo, che delibera sull'utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statuarie dell'organizzazione.

 

Art.30 - Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.

Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione e disponibile in formato elettronico entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.


NORME DISCIPLINARI
Art.31 -
Sono sanzioni disciplinari l'ammonizione scritta all'associato, la sospensione e l'espulsione dell'Associato dalla Associazione.

Nell'ammonizione scritta è indicato il fatto costituente la violazione disciplinare e l'invito a non commentarlo ulteriormente.

 

Art.32 - La sospensione consiste nell'esclusione dell'Associato dall'Associazione, per un periodo non superiore ai 5 anni, dai diritti e dalle facoltà spettanti in ragione del rapporto di Associazione, nell'esclusione delle attività promosse o organizzate dall'Associazione.

 

Art.33 - Nell'applicazione della sospensione è consentito limitare l'esclusione a determinati diritti, facoltà, attività, considerando i fatti che hanno costituito la violazione disciplinare sanzionata. In relazione al comportamento successivo all'applicazione della sospensione tenuto dall'Associato sospeso, il Consiglio Direttivo può ridurre o revocare la sospensione. A questo scopo annualmente il Consiglio Direttivo riesamina il comportamento dell'Associato sospeso e la sospensione applicata.

 

Art.34 - L'associato sospeso è tenuto al rispetto di tutti gli obblighi e i doveri dipendenti dal rapporto di Associazione, compreso quello del versamento della quota annuale.

L'Associato espulso non può ripresentare domanda di ammissione all'Associazione per un periodo di due anni, decorso il quale il Consiglio Direttivo, deciderà sulla domanda di ammissione dell'espulso con gli stessi poteri precedentemente indicati.

 

Art.35 - L'ammonizione scritta viene deliberata dal solo Consiglio Direttivo. La sospensione e l'espulsione dell'Associato sono deliberate dal Consiglio Direttivo, dopo avere ascoltato la Commissione Disciplinare.

 

Art.36 - La commissione disciplinare prende in esame la condotta dell'Associato, esprime su di esso il proprio giudizio e lo riferisce al Consiglio Direttivo.

 

Art.37 - Il Consiglio Direttivo determina e applica la sanzione, la comunica all'interessato e ne cura l'esecuzione.

 

Art.38 - L'ammonizione scritta, la sospensione e l'espulsione dall'Associazione vengono deliberate, rispettivamente a seconda della gravità del fatto, nei confronti dell'Associato che:

a) non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni e decisioni adottate dagli organi dell'Associazione;

b) svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione;

c) agisca con violenza o crudeltà fisica o psicologica nei confronti delle persone dei cani, degli animali in qualsiasi fase dell'attività, addestramento, dimostrazioni;

d) tenga un comportamento non idoneo, sleale, ingiurioso o lesivo nei confronti di altri membri dell'Associazione e degli eventuali presenti.

 

Art.39 - Ogni Socio è tenuto a rispettare il presente Statuto, il relativo Regolamento di Attuazione, le disposizioni dell’assemblea e del Consiglio e le regole della deontologia e correttezza sportiva, morale, civile.

Art.40 - Le decisioni dell’Associazione SheepDog Italia sono appellabili mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale.

 

Art.41 - Le denunce a carico di un Socio devono essere avanzate per iscritto firmate ed indirizzate al Consiglio Direttivo , il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie controdeduzioni. In caso di mancanze gravi il Consiglio potrà, in via provvisoria, sospendere direttamente il Socio dall’esercizio dei diritti Sociali. I provvedimenti disciplinari che SheepDog Italia può adottare a carico di un Socio sono i seguenti: censura; sospensione fino ad un massimo di cinque anni. Casi di particolare gravità possono comportare l’espulsione di un Socio.

 

VARIE

Art.42 - Tutte le cariche in seno alla Società sono gratuite

Ai Soci compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate.

Il Consiglio Direttivo può determinare il rimborso a piè di lista delle spese effettuate dal Presidente, dai Consiglieri o dai Soci – all'uopo autorizzati o delegati degli organi Sociali – per la loro partecipazione a riunioni o incontri organizzati dall'Associazione o da altre società, associazioni o enti, ovvero per l'adempimento o lo svolgimento dei compiti o incarichi affidati loro dagli organi sociali dell'Associazione.

 

Art.43 - Il presente statuto, dopo l’approvazione dell’assemblea generale dei Soci, entra in vigore con effetto immediato. Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’assemblea generale se non dal Consiglio Direttivo dell’Associazione, oppure da almeno un terzo dei Soci aventi diritto al voto in assemblea. In quest’ultimo caso, la richiesta deve essere formulata per iscritto al Presidente e firmata dai proponenti.
Le deliberazioni relative a modifiche statutarie dovranno essere adottate a maggioranza da un’assemblea straordinaria in cui sia presente almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.

 

Art. 44 - Lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione deve essere deliberato dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti. Il patrimonio Sociale non è ripartibile tra i Soci. In caso di scioglimento e relativa cessazione, sentito il Collegio dei revisori e gli organi di controllo eventualmente previsti dalla legge, l’intero patrimonio Sociale, al netto delle spese di liquidazione, dovrà essere devoluto ad Associazioni con scopi similari e in mancanza di questo avvenimento, dovrà essere destinato in beneficenza ad organizzazioni cinofile con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.

 

Art.45 - Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge ed ai principi generali di diritto.