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Razze Autoctone da gregge

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CANI DA PASTORE:

 

Con il termine cane da pastore si indicano quelle razze di cani che nel tempo hanno sviluppato caratteristiche e capacità operative tali da risultare particolarmente utili nell'ausilio all'uomo per le attività di allevamento.

Va fatta una distinzione fondamentale tra le tipologie di cane da pastore, cioè tra il pastore conduttore o cane paratore, solitamente di taglia media e tipologia lupoide, adibito alla conduzione del bestiame ed il pastore custode, di taglia grande o gigante e tipologia molossoide, il cui compito è la protezione del bestiame da predatori.

L'uso del cane, come supporto nella pastorizia è di antichissima origine ed esemplifica al meglio la condizione biologica della simbiosi mutualistica complessa, nella quale il reciproco beneficio (fra uomo e cane) proviene dalla forma mediata della prestazione di lavoro.

Nello svolgimento del suo ruolo, il pastore-conduttore mette in atto sequenze di comportamenti che si possono facilmente ricondurre alle diverse fasi della caccia, dall'accerchiamento del gregge al progressivo restringimento del perimetro, al fine di compattare il gruppo, lasciando una "via di fuga" verso la destinazione voluta (il lupo incaricato di abbattere la preda - nel caso della caccia - o l'ovile dove rinchiudere il gregge per il pastore). Allo stesso modo,la procedura che consente al cane di separare alcuni soggetti dal resto del gregge, richiama le tecniche di isolamento della "preda prescelta" nel lupo. L'incredibile risultato del millenario lavoro di selezione operato dall'uomo è il fatto che questi "rituali" di caccia vengano arrestati prima del momento finale dell'abbattimento della "preda". Le razze selezionate per il lavoro con bovini e suini arrivano a mordere i capi da gestire (solitamente al muso o ai garretti, punti non vitali), mentre nelle razze che lavorano con gli ovini si è ottenuta l'inibizione al morso. Gli straordinari pastori dei confini riescono a gestire il gregge con una forma di "dominanza" che esercitano con lo sguardo “occhio”, accompagnato da una postura a testa e coda abbassate, ed una camminata furtiva che agli occhi del bestiame risulta come un vero e proprio comportamento predatorio!

Le qualità di docilità e addestrabilità dei cani da pastore, effetto di una opportuna selezione operata nel corso di millenni dall'uomo, risultano utilissime in molti campi dell'utilizzo "moderno" del cane.